La Poesia come presidio di Memoria e cittadinanza: Il Premio “I Versi non scritti…” e l’eredità dei coniugi Caputo

La decima edizione del concorso promosso da Si Teverola Odv,  unisce il linguaggio lirico all’impegno civile attraverso il Premio Speciale ‘Felix’, tributo alla memoria di Corrado Caputo e Ines Sessa, simboli storici dell’eccellenza vitivinicola e dell’identità di Teverola.

La parola poetica, quando nasce dalla profonda adesione alla realtà, possiede la straordinaria capacità di farsi custode della memoria collettiva e di trasformarsi in uno strumento concreto di trasformazione sociale. È proprio attorno a questa visione che entra nel vivo la decima edizione del Premio Internazionale di Poesia “I Versi non scritti…”, un’iniziativa culturale a partecipazione interamente gratuita ideata dall’associazione Si Teverola Odv. Il concorso promuove da un decennio l’idea di una scrittura libera, accessibile e profondamente legata ai valori del territorio, ponendosi come un punto di riferimento per poeti e autori che intendono dare voce a quel patrimonio inespresso di relazioni, storie ed emozioni che definisce la trama di una comunità.

L’elemento centrale di questa decima edizione è rappresentato anche dal Premio Speciale ‘Felix’, il riconoscimento tematico riservato alla migliore opera incentrata sul valore della cittadinanza attiva. Il premio sarà attribuito attraverso il giudizio espresso da una Giuria popolare, chiamata a valutare e selezionare il testo vincitore tra i primi 40 componimenti in gara. Questa sezione acquisisce un significato ancora più intimo e profondo poiché è dedicata alla memoria dei coniugi Corrado Caputo e Ines Sessa, figure storiche della comunità di Teverola e fondatori delle rinomate Cantine Caputo.

La scelta di legare la memoria dei coniugi Caputo al Premio ‘Felix’ affonda le sue radici nella storia di un’azienda vitivinicola che ha segnato la tradizione agroalimentare e l’identità economica dell’Agro Aversano. Storica realtà produttiva nata nel cuore di Teverola, la Cantina Caputo ha saputo distinguersi nel corso dei decenni per la capacità di valorizzare i vitigni autoctoni del territorio campano, prima fra tutte l’Asprinio d’Aversa, coniugando il rispetto rigoroso dei metodi di vinificazione tradizionali con una lungimirante visione d’impresa. La dedizione quotidiana di Corrado e Ines non si è tradotta soltanto nella creazione di un’eccellenza enologica, ma ha rappresentato un autentico modello di radicamento sociale, dove l’impresa diviene luogo di relazioni umane, tutela del paesaggio agricolo e salvaguardia della memoria storica locale.

In questo parallelo virtuoso, la parabola lavorativa e umana dei coniugi Caputo si specchia perfettamente nell’essenza della poesia. Così come la cura della vite richiede pazienza, continuità, senso di appartenenza e profondo rispetto per la terra, allo stesso modo la creazione lirica custodisce e tramanda il patrimonio immateriale di una comunità. Il Premio ‘Felix’ intende dunque celebrare questo spirito di solidarietà, responsabilità etica e senso civico, offrendo alle nuove generazioni un modello tangibile di impegno civile che continua a guidare chi si adopera attivamente per la crescita del bene comune.

Tutti gli aspiranti poeti e gli appassionati di scrittura possono iscriversi al concorso inviando i propri elaborati entro la scadenza fissata per il 4 ottobre. Per consultare il bando completo e ricevere tutte le informazioni sul regolamento e sulle modalità di invio dei testi, è possibile visitare il portale ufficiale all’indirizzo www.migr-azioni.org/iversinonscritti

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