Pedalare per inseguire i sogni: la lezione di due giovani attraverso l’America

Da qualche settimana sto seguendo attraverso i social l’avventura di Sasha Galli e Mattia Santoro, due giovani comaschi che hanno scelto di attraversare l’America in bicicletta, da Washington fino a Panama, affrontando un viaggio di circa 17.000 chilometri.
La loro storia mi sta appassionando non soltanto per la straordinarietà del viaggio, ma soprattutto per ciò che rappresenta. Due ragazzi, due biciclette, una strada davanti e un sogno da inseguire.
In un tempo in cui troppo spesso ai giovani viene raccontato che tutto debba essere facile, veloce e immediatamente raggiungibile, loro stanno dimostrando che alcuni sogni hanno bisogno di tempo, fatica, sacrificio e tenacia. Ogni chilometro pedalato è una piccola conquista. Ci saranno certamente giornate difficili, salite interminabili, stanchezza, imprevisti e momenti nei quali sarebbe più semplice fermarsi. Eppure si continua a pedalare.
Perché un sogno, quando è davvero tuo, non si misura dalla comodità della strada, ma dalla volontà di continuare a percorrerla.
E poi c’è l’amicizia. Perché affrontare un’avventura così grande insieme significa anche imparare a sostenersi quando le gambe fanno male, quando la strada sembra non finire e quando la fatica prende il sopravvento. Significa condividere la gioia di una conquista e trasformare una difficoltà in un’esperienza da ricordare.
Ma c’è anche qualcosa di ancora più bello: la voglia di scoprire.
Scoprire luoghi, persone, culture, paesaggi e modi diversi di vivere. Viaggiare non soltanto per arrivare dall’altra parte dell’America, ma per conoscere il mondo e, forse, conoscere un po’ meglio anche se stessi.
È questo, secondo me, il messaggio più bello che Sasha e Mattia possono lasciare ai loro coetanei. Ai giovani direi: non smettete mai di coltivare i vostri sogni. Non aspettate sempre che qualcuno vi apra una porta, vi dia un’occasione o vi accompagni fino alla meta. Imparate anche a costruirvela, quella strada. Con le vostre forze, con il vostro coraggio, con la fatica e con la capacità di rialzarvi.
E, soprattutto, scegliete bene chi avere accanto. Perché si può andare lontano anche da soli, ma certe strade diventano straordinarie quando vengono percorse insieme a un amico.
Questa avventura la sto seguendo attraverso uno schermo, giorno dopo giorno. Ma ogni volta che li vedo pedalare penso che, in fondo, non stanno attraversando soltanto l’America. Stanno attraversando la loro giovinezza, trasformando un sogno in strada, la strada in esperienza e l’esperienza in vita.
E forse è proprio questo che dovremmo augurare a tutti i nostri giovani: avere sempre un sogno davanti, il coraggio di inseguirlo e qualcuno con cui condividere la fatica del viaggio.

One Reply on “Pedalare per inseguire i sogni: la lezione di due giovani attraverso l’America”

  1. Grandi! Li segue anche io .. sono passati dove è passato mio marito in bici lo scorso anno.. lui è stato colpito da una malattia particolare che pur con una invalidità è riuscito a farà il costa costa Usa .. 45 gg e io con il camper lo seguivo! Lui ha portato il
    Messaggio di forza e speranza e di non mollare mai difronte a malattie .. se vuoi raccontare anche la sua avventura lo trovi su Instagram sirio talmon ! Grazie

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