Domani, 5 settembre, una serata dedicata alla fede e all’identità della comunità teverolese. Si Teverola ODV: Saremo assenti dalla cerimonia, ma non dal significato profondo di questi riconoscimenti.
Ci sono momenti nei quali una comunità celebra le persone e, attraverso di esse, celebra anche la propria identità, la propria storia e quei legami che, attraversando le generazioni, continuano a dare senso all’appartenenza a un territorio. È questo il significato della serata di domani, 5 settembre, quando Teverola conferirà la Cittadinanza Onoraria a Don Evaristo Rutino e la Civica Benemerenza ai Collatori di San Giovanni Evangelista, due riconoscimenti che, seppure diversi, raccontano due aspetti importanti della vita della comunità: la fede vissuta attraverso il ministero pastorale e una tradizione popolare che oggi è diventata patrimonio culturale immateriale della Campania.
Per Don Evaristo si tratta del riconoscimento di un lungo percorso vissuto accanto alla comunità teverolese, con discrezione, umiltà e quella naturalezza che hanno caratterizzato il suo ministero, sempre rivolto all’ascolto, alla misericordia e alla vicinanza alle persone. Un sacerdote capace di essere guida, ma anche amico e fratello, lasciando spesso che fossero le opere più delle parole a raccontare il senso del proprio impegno.
Un valore che Si Teverola ODV aveva già riconosciuto nel 2022, quando gli conferì il Premio Speciale “I Versi non scritti…”, per il suo impegno a favore della continuità dei principi cristiani e conciliari nella Chiesa contemporanea, per la formazione di una cultura di pace e solidarietà sul territorio e per la sua costante vicinanza alla città. Oggi quelle parole assumono un significato ancora più forte.
Accanto a Don Evaristo, la serata di domani vedrà protagonista un’altra parte importante dell’identità teverolese: i Collatori di San Giovanni Evangelista, i “purtature”, custodi di una tradizione ultracentenaria legata ai festeggiamenti patronali.
La tradizione dei Collatori è stata iscritta nel 2025 nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC) con Decreto Dirigenziale n. 382 del 13 agosto 2025. Un riconoscimento che restituisce valore culturale a una pratica nella quale fede, devozione, sacrificio, ritualità e senso di appartenenza si sono tramandati di generazione in generazione. Un risultato al quale Si Teverola ODV ha contribuito in maniera diretta, promuovendo presso la Regione Campania il percorso per il riconoscimento dei Collatori, contribuendo alla valorizzazione e alla documentazione di una tradizione che rischiava di essere considerata soltanto una consuetudine locale e che oggi, invece, è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale regionale. Un percorso al quale hanno contribuito anche Don Evaristo Rutino, l’architetto e docente Giovanni Morra e Raffaele Felica, attraverso attività di ricerca e documentazione e la messa a disposizione di materiale storico.
La Civica Benemerenza che sarà consegnata domani ai Collatori assume quindi un significato particolare, perché rappresenta il riconoscimento cittadino di una tradizione che la Regione Campania ha già individuato come patrimonio da tutelare e valorizzare. È un omaggio ai “purtature” di oggi, ma anche a tutti coloro che, negli anni, hanno portato il Santo, mantenendo vivo un rito nel quale la fede si è trasformata in comunità e appartenenza.
Si Teverola ODV guarda dunque con soddisfazione a entrambi i riconoscimenti, ma ha scelto di non essere presente alla cerimonia. Una decisione che non riguarda in alcun modo Don Evaristo o i Collatori, ai quali l’associazione rinnova tutta la propria stima e il proprio affetto, ma nasce dal rapporto che l’Amministrazione comunale ha instaurato con parte del mondo associativo cittadino. Riteniamo, infatti, che i volontari di Si Teverola, non possano essere coinvolti soltanto in determinate occasioni o quando la loro presenza viene ritenuta utile; chi opera quotidianamente per la comunità dovrebbe essere considerato un interlocutore stabile delle istituzioni, indipendentemente dalle simpatie personali o dalle dinamiche politiche.
Negli anni, Si Teverola ODV ha messo a disposizione della città idee, progetti, competenze e volontari, avanzando proposte e rivolgendosi più volte all’Amministrazione comunale, senza tuttavia ricevere, in diverse occasioni, neppure una risposta. È anche per questo che l’associazione ha scelto di non partecipare alla cerimonia del 5 settembre, non come forma di contestazione nei confronti di Don Evaristo o dei Collatori, ma come precisa presa di posizione nei confronti di un metodo di relazione istituzionale che riteniamo di non condividere.
Don Evaristo e i Collatori appartengono alla comunità, non alla politica.
A Don Evaristo va dunque l’abbraccio sincero di Si Teverola ODV, insieme alla gratitudine per il cammino compiuto accanto alla città; ai Collatori di San Giovanni va il riconoscimento per aver custodito una tradizione che oggi appartiene non soltanto alla storia di Teverola, ma al patrimonio culturale immateriale della Campania.
Due riconoscimenti diversi, dunque, ma un unico messaggio: Teverola possiede una ricchezza fatta di persone, fede, tradizioni e impegno civico che merita di essere valorizzata e rispettata ogni giorno.
A Don Evaristo e ai Collatori, le congratulazioni di Si Teverola ODV.
La città possa continuare a riconoscere e custodire ciò che di più autentico possiede.